L'Italia al bivio: tra fogli di via di carta e sangue vero sul marciapiede
Di fronte a una scia di violenza che non risparmia più nessuno, il Paese urla. Non è razzismo, è istinto di sopravvivenza
Le stazioni ferroviarie italiane sono diventate il nuovo fronte di una guerra non dichiarata. Bologna, Roma Termini, Milano. I nomi cambiano, ma il copione è tragicamente identico. Pochi giorni fa, a Bologna, un capotreno di 57 anni, Alessandro Ambrosio, è stato ucciso con una coltellata secca, brutale, alle spalle. Se lo Stato non garantisce la sicurezza, ha fallito la sua missione primaria.